Promozione del 20%

La nostra promozione del 20%

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(le promozioni non sono cumulabili)
Focaccia dolce all'uva

Focaccia dolce all’uva 

Rispolverando vecchi testi di ricette ci siamo imbattuti nella focaccia dolce all’uva, un ibrido tra il dolce e salato di tradizione contadina. C’è chi dice sia toscana, chi umbra, chi marchigiana, ma la verità è che è davvero una ricetta golosa che non potevamo non inserire tra le nostre proposte. 
 
Ingredienti per una teglia: 500 gr farina 0, 100 gr. di zucchero, 15 gr. di lievito di birra, 250 ml di acqua, 50 gr di burro, 500 gr di uva 
 
Procedimento: disponiamo la farina in una ciotola e mescoliamola con lo zucchero. Facciamo un piccola buca nella farina e, dopo aver sciolto il lievito di birra in un  goccio di acqua tiepida,  versiamolo nel mezzo. 
 
Iniziamo a lavorare l’impasto versiamo l’acqua un poco alla volta e, continuando ad impastare, aggiungiamo il burro ammorbidito. Trasferiamo l’impasto in una spianatoia, infariniamo continuiamo a lavorare per 10 minuti fino a rendere il tutto liscio e omogeneo.
 
Facciamo riposare e lievitare l’impasto per circa due ore in una ciotola coperta da un canovaccio. 
Dopo le due ore di riposo, dividiamo l’impasto in due per ricavarne due rettangoli. In una teglia imburrata stendiamo il primo rettangolo e ricopriamo con i chicchi d’uva, (a cui avremo tolto i semi), uno vicino all’altro, e spolveriamo con lo zucchero. 
 
Prendiamo il secondo rettangolo e andiamo a coprire il primo strato di pasta e uva ripiegando bene  i bordi in modo da unirli e chiuderli.  Aggiungiamo su tutta la superficie, ben allineati un altro strato di  chicchi d’uva e facciamo riposare la focaccia per un’altra ora. 
 
Dopo questa seconda lievitazione, spennelliamo con il burro fuso, spolverizziamo con lo zucchero la focaccia e cuociamo in forno preriscaldato a 200°  per circa 20 minuti. 
 
Tagliamo e chiamiamo tutti a raccolta: la merenda è pronta! 
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Melone, pesca e zenzero il detox perfetto per l’estate

Rimaniamo in forma assumendo  proteine, vitamine e sali minerali con il nostro centrifugato detox al melone, pesca e zenzero che ha proprietà diuretiche e depurative ed è un vero e proprio concentrato di energia.

Per la nostra pelle è importante fare scorta di beta-carotene, di cui pesca e melone sono ricchissimi: i principi nutritivi di questi due frutti favoriscono inoltre la digestione e purificano l’organismo grazie alla presenza di calcio e potassio di vitamine A, B1, B2, C e PP, di oligoelementi quali fosforo, potassio, magnesio, zolfo ferro, manganese. La pesca dunque è un vero e proprio ricostituente e rimineralizzante, mentre le vitamine e i sali minerali del melone liberano dalle scorie e tossine in eccesso.

Un pizzico di zenzero infine regalerà al centrifugato un sapore speziato più deciso e le sue proprietà anti-infiammatorie naturali che lo distinguono dalla notte dei tempi.

Ingredienti:  mezzo melone, 3 pesche, 1 pizzico di zenzero

Preparazione: tagliamo il melone e le pesche a pezzetti togliendo semi, buccia e nocciolo, aggiungiamo lo zenzero e frulliamo tutto. Se vogliamo berlo fresco, possiamo aggiungere due cubetti di ghiaccio… e stenderci finalmente  al sole! 🙂

 

crema detergente all'avena

Con l’avena la crema detergente per il viso e il corpo

La crema all’avena è, sin dalla notte dei tempi, un detergente naturale particolarmente delicato e idratante. La vitamine E (antiossidante, idratante e lenitiva) la vitamina K (per la cicatrizzazione e la riduzione delle imperfezioni cutanee), nonché le vitamine del gruppo B (antiossidanti e anti-invecchiamento) e i minerali presenti in questo ingrediente sono davvero preziosi stimolando il rinnovamento della pelle, idratandola e migliorandone la tonicità.

E’ perfetta per chi ha la pelle secca e sensibile ma anche per chi ha la pelle grassa poiché, grazie alla presenza di saponine (sostanze di origine vegetale con azione saponosa), ha un’azione detergente profonda.

Ingredienti e dosi per un lavaggio completo (viso e corpo):

3 cucchiai di farina di avena setacciata, 1 cucchiaino di miele, 2/3 gocce di un olio essenziale a scelta (facoltativo), acqua q.b.

Preparazione e uso: prima di fare la doccia o il bagno, mescoliamo in una ciotola la farina di avena precedentemente setacciata con il miele e un goccio d’acqua. Otterremo una crema densa. Possiamo aggiungere 2/3 gocce di un olio essenziale a scelta per la profumazione.

Raccogliamo una noce di crema detergente nel cavo della mano e strofiniamola sulla pelle bagnata del viso e del corpo, fino a formare un sottile strato. Massaggiamo delicatamente a per alcuni minuti e risciacquiamo con acqua tiepida. La pelle risulterà morbida al tatto e completamente pulita dalle impurità

piadina-ai-grani-antichi

La piadina ai grani antichi

Continuiamo a panificare, per chi volesse rimanere leggero e ha bandito il pane dalla propria dieta, proponiamo una ricetta “alternativa” e meno impegnativa con i grani antichi: la piadina.

Ingredienti:  200 gr di farina tipo 1 di grani antichi, 100 ml di acqua calda, 35 gr di olivo extravergine di oliva, 2 cucchiai di semi di sesamo, qualche rametto di rosmarino, 1 cucchiaino di paprika, 1 cucchiaino di sale

Preparazione: Tostiamo in una padella i semi di sesamo a fiamma molto bassa. Lasciamo raffreddare. Riduciamo in pezzetti il rosmarino. Mescoliamo in una ciotola la farina con la paprika, il rosmarino, i semi di sesamo tostati e sale quanto basta. Aggiungiamo l’olio e l’acqua calda e lavoriamo la pasta per 10/15 minuti  con movimenti dal basso verso l’alto, ripiegando la pasta su se stessa in modo da incorporare aria.

A lavorazione terminata formiamo una sfera, la ungiamo con un filo d’olio e, coperta, in una ciotola, la lasciamo riposare per circa mezz’ora. Finito il tempo di riposo, dividiamo la pasta in quattro parti. Spolveriamo la spianatoia di farina e, lavorando di mattarello, creiamo piadine tonde molto sottili.

Riscaldiamo una padella piatta e adagiamo delicatamente la piadina lasciandola cuocere per pochi minuti, quando la piadina comincerà a fare le bolle e si staccherà la possiamo girare. Se non la vogliamo croccante ma morbida per poterla farcire, non lasciamola sul fuoco troppo a lungo. Ripetiamo la stessa operazione per le altre piadine. Per la farcia possiamo sbizzarrirci! Ottime, verdure verdi stufate, pomodorini, formaggi  e quant’altro…

Ma per tutti buon appetito da La sPorta

Pane-grano-antico-senatore-capelli

Pane al grano antico Senatore Capelli

Protagonista della nostra tavola – non si può fare mai senza   –  è il pane.  Ed è per questo che vi proponiamo una ricetta non facile da realizzare, ma che ci darà tanta soddisfazione: ancora di più se lo prepareremo con la semola Senatore Capelli, un grano antico delle nostre terre. Per riappropriarci dei nostri saperi più antichi. Per chi è alla ricerca dei sapori perduti, forti tanto da non essere facilmente dimenticati, sollecitiamo i nostri ricordi d’infanzia con il gusto e l’olfatto veri conduttori della memoria …

Ingredienti per due pagnotte di circa 500 gr. : 150 g di pasta madre rinfrescata, 500 g di semola di Senatore Cappelli, 300 ml di acqua, un pizzico di sale marino

Procedimento: abbiamo rinfrescato la nostra pasta madre che ci servirà per il nostro pane? Prendiamone circa 150 g e mettiamola in una ciotola, la sciogliamo nell’acqua aggiungendo la semola Senatore Capelli e un pizzico di sale. Impastiamo finché non otteniamo un’amalgama elastica ed omogenea.

Copriamola con un canovaccio e facciamo lievitare a temperatura ambiente per 4-5 ore.

Trascorse le 5 ore di rito, poniamo l’impasto su un tagliere infarinato e formiamo due pagnotte che disporremo su una teglia con carta da forno per lasciarle riposare per altre due ore.

Accendiamo il forno e portiamolo a 250°C, inforniamo dopo aver inciso una X sulla superficie delle pagnotte. Cuociamo per 10 minuti e poi abbassiamo la temperatura a 200°C, continuando la cottura per altri 25-30 minuti.

Quando il profumo invaderà la casa, e le pagnotte avranno un colore dorato e appetitoso, sarà pronto per gustarlo

Buon appetito da la sPorta!

insalata di pesche la sporta

Insalata di pesche

Se vogliamo divertirci a miscelare sapori e a sperimentare ricette insolite con la frutta di stagione, alcune idee semplici per gustare le pesche dall’antipasto al contorno. Proviamo a combinare la pesca noce con un formaggio fresco con un pizzico di origano e timo, o su un crostino di pane  a fettine con il gorgonzola. Se amiamo il gazpacho, frulliamo insieme 4 pesche bianche, un pomodoro ramato, un mazzetto di basilico, 1 scorsa di lime,  1 cucchiaio di aceto balsamico e olio di oliva extravergine 6 gocce di tabasco, da tenere in frigo e da servire con una fogliolina di basilico fresco e tanto ghiaccio.

Ma per chi ama le insalate, quella di pesche è freschissima e può essere consumata anche come antipasto.

Ingredienti: 8 grosse pesche bianche, peperoncino in polvere o a scaglie, il succo di un limone, un cucchiaio di semi di cumino, 3 prese di zucchero,  pepe nero macinato al momento, sale q.b.

Preparazione: Laviamo le pesche e asciutte, tagliamole  a fettine sottili lasciando la buccia. Sistemate in un bel piatto largo, le condiamo con lo zucchero, il sale (2 prese), il peperoncino e mescoliamo. In un pentolino tostiamo i semi di cumino e distribuiamoli sopra le pesche.

 

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Arancione e giallo i colori dell’estate

Stiamo già pensando alle nostre vacanze al mare? Cominciamo a proteggere la nostra pelle consumando frutta e verdura dai colori dell’estate: gialli ed arancioni, ricchi di beta-carotene.
Volendo sfatare un mito le pesche le albicocche, le carote, i peperoni non aiutano ad abbronzarsi più velocemente ma, grazie al beta-carotene – che il nostro organismo, il fegato per l’esattezza, trasforma in vitamina A, quando necessario – bilanciano gli effetti negativi dell’esposizione al sole. Il beta-carotene infatti contribuisce a proteggere la nostra pelle dall’invecchiamento e da mali peggiori, sottoposta al calore del sole per molte ore e dunque a un forte stress. E’ il più potente precursore della vitamina A insieme ad altri coretenoidi quali l’alfa-carotene e la beta-criptoxantina. La vitamina  A soprattutto, è indispensabile a tutte le età e il suo apporto dovrebbe essere quotidiano (ma non in eccedenza perché potrebbe risultare tossico), poiché è la vitamina della “vista”  per eccellenza ma influisce anche sul rinnovamento dei tessuti e il sistema immunitario, interviene nel processi di cicatrizzazione e protegge la pelle dalle aggressioni esterne. Beta-carotene e provitamina A si trovano negli alimenti di origini vegetale, nelle uova e nel burro.
Le verdure che hanno un apporto maggiore di beta-carotene sono l’acetosa, la rapa, il cerfoglio, la carota, il tarassaco, gli spinaci, il prezzemolo, l’albicocca e la pesca noce, scarola, cicoria, cavolo rosso, lattuga.
Un consiglio: nella preparazione di insalate ricche di beta-carotene per favorire l’assorbimento di provitamina liposolubile utilizziamo un filo d’olio.
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Pesche e albicocche tutte da bere

Pesche e albicocche tutte da bere grazie a questo centrifugato detox a cui potremo aggiungere anche le carote e lo zenzero. Vera miniera di vitamine, con l’aggiunta del ghiaccio, non solo è un ottima bevanda per dissetarci nelle giornate estive, ma ha anche un alto contenuto di antiossidanti e contiene beta-carotene che apporta benefici alla pelle e alle ossa. Ecco come faremo per avere una bevanda tanto squisita!

Gli ingredienti: 300 gr di albicocche, 300 g di pesche, 2 carote piccole, acqua quanto basta, una punta di zenzero fresco.

Preparazione: laviamo e sbucciamo, eliminando il nocciolo, le albicocche e le pesche, puliamo le carote facendo attenzione che siano completamente spellate. Tagliamo i frutti a pezzetti per mettere tutto nella centrifuga. Azioniamo e aggiungiamo lo zenzero e l’acqua per rendere la bevanda liquida. Filtriamola e travasiamola in bicchieri alti aggiungendo del ghiaccio.

Possiamo sostituire lo zenzero con limone o un pizzico di cannella, se volessimo renderla un po’ più dolce  possiamo aggiungere dello zucchero di canna o del miele. L’importante però è che venga consumata subito per poter assumere tutte le proprietà della frutta!

 

Ciambelle La sPorta

Ciambelle calde per tutti!

Oggi è giornata di ciambelle! Abbiamo aspettato una settimana che la nostra pasta madre crescesse.

E ora, possiamo cominciare a lavorarla a nostro piacimento. Cominciamo dalle ciambelle, perché, dopo tanta pazienza,  ci meritiamo un po’ di coccole.

Gli ingredienti: 500 gr di farina,  250 gr di pasta madre, 200 ml di latte tiepido, 50 gr di burro a temperatura ambiente, 80+50 (per la copertura) gr di zucchero, la scorza grattugiata di mezzo limone.

Procedimento: ieri sera abbiamo messo la pasta madre a sciogliere nel latte tiepido e  abbiamo aggiunto 250 grammi di farina e 80 di zucchero. Abbiamo impastato e lasciato risposare per tutta la notte.

Ora prendiamo l’impasto e uniamo gli ingredienti amalgamandoli. Lasciamo lievitare per un paio d’ore in una ciotola coprendo con un panno. Quando ha lievitato, riprendiamo l’impasto e stendiamolo creando uno spessore di mezzo centimetro. Formiamo dei dischi aiutandoci con un bicchiere o una tazza facendo un buco nel mezzo con un bicchierino da caffè. Adagiamo le ciambelle nella teglia su carta da forno e lasciamole lievitare ancora per un paio d’ore nel forno spento.

Accendiamo il forno a 160° e facciamo cuocere per 20 minuti circa controllando la cottura. Lasciamo raffreddare.

Per i più golosi: le ciambelle possono essere decorate spargendovi sopra lo zucchero, il cacao in polvere o decorandole con cioccolato fuso o glassa a piacimento.

Per chi avesse bambini in casa: facciamoli partecipare, più siamo, meglio stiamo: oltre ad essere divertente passeremo un pomeriggio indimenticabile!