L’uovo in camicia perfetto

Nella nostra sporta “fai da te”, tra i tanti prodotti freschi che possiamo scegliere ci sono le uova bio di giornata! Un’ottima occasione per cucinare il nostro “uovo in camicia perfetto” e mangiarlo appena scottato…

Ma chi si diletta in cucina, sa quanto possa essere insidioso portare in tavola un uovo perfettamente incamiciato. E’  un’impresa tutt’altro che facile…Per i neofiti, per tutti quelli che ci provano e una su due ci riescono, o quelli che hanno gettato la spugna….

Ecco alcuni consigli utili per riprovarci e riuscire ad avere l’uovo in camicia perfetto alla prima 🙂

Gli ingredienti: per due persone sono: 4 uova freschissime a temperatura ambiente, aceto di vino bianco o di mele (circa un cucchiaino di aceto per litro d’acqua), acqua, sale grosso quanto basta.

La preparazione: riempiamo d’acqua una pentola bassa e ampia (8-10 cm circa). Riscaldiamo l’acqua fino a quando non vedremo le prime bollicine salire dal fondo della pentola: prima regola? è fondamentale che tutta la fase di cottura sia effettuata con una costante bollitura al minimo, quindi manteniamo quello “stato di calma apparente” e se l’acqua comincia a bollire “seriamente” abbassiamo il fuoco: la temperatura ideale deve oscillare tra i 71° e 82°.
Aggiungiamo un pizzico di sale e un cucchiaino di aceto per far coagulare le proteine nell’albume e “incamiciare” in tutta la sua superficie il tuorlo, con le uova di giornata avremo una camicia perfetta anche con pochissimo aceto che tende ad alterare il sapore (quindi poco e buono!).  Procediamo con il primo uovo:  rompiamolo in una ciotola facendo attenzione che il tuorlo sia intatto e facciamolo scivolare delicatamente nell’acqua. Aspettiamo una trentina di secondi e aggiungiamo il secondo uovo, e poi il terzo e il quarto seguendo la stessa procedura e gli stessi tempi mantenendoli nella pentola a una certa distanza tra loro. Spegniamo il fuoco e copriamo la pentola con un coperchio per 3 minuti,  4 minuti se vogliamo il tuorlo più cotto (se l’uovo è di taglia grande o se stiamo cucinando in quota).

Ultimata la cottura “peschiamo” le uova delicatamente con una schiumarola. Prima di servire nel piatto, senza toccare l’uovo,  facciamo assorbire con la carta da cucina o un panno asciutto l’acqua in eccesso sotto e sulla  schiumarola.

Ricapitolando…per l’uovo in camicia perfetto:

non superiamo le 4 uova in contemporanea immergiamole nell’acqua a 30 secondi l’una dall’altra e ben distanziate.

Divertiamoci a creare il vortice con cucchiaio per aiutare l’albume ad avvolgersi al tuorlo senza però esagerare e solo in caso di cottura di un solo uovo…

Teniamo al minimo l’ebollizione quando lasciamo scivolare l’uovo nell’acqua

Rompiamo l’uovo in un setaccio a maglia fine per avere una camicia più liscia (ma questo dopo vari tentativi, ci vuole un po’ più di destrezza…) o rompiamo l’uovo in un mestolo e rilasciamolo delicatamente nell’acqua

Usiamo dei piccoli coppapasta posizionati nella pentola, le uova avranno una forma circolare… diciamo che è la soluzione più semplice ma è come correre la maratona con il motorino… che gusto c’è?

Qualche idea per rendere più appetitosa questa pietanza: appoggiamo le uova in camicia su pane tostato caldo, o accompagniamole con asparagi appena scottati e una spruzzata di limone, con un’insalata mista ricca, con verdure crude, al forno, alla griglia o al vapore.

Da La sPorta … Bon Appétit!