Tortelli di zucca

Una ricetta rinascimentale per l’autunno: i tortelli di zucca

Questo autunno vogliamo proporvi una ricetta rinascimentale: i tortelli di zucca.

Il piatto risale alla famiglia dei Gonzaga residenti a Mantova durante il rinascimento. Ci è stata tramandata e da allora, questa preziosa ricetta,  si è diffusa in tutta Italia, trasformando un prodotto umile come la zucca, in un piatto dal cuore ricco e dolce ricco da gustare durante tutta la stagione fredda. Il suo ripieno racchiude, nella sua sottile sfoglia di pasta all’uovo, gli ingredienti tipicamente modenesi quali gli amaretti e la mostarda di pere che regalano al piatto una nota delicata inusuale.

Ingredienti:Per la pasta fresca (40 tortelli): Farina 00 200gr, uova a temperatura ambiente 104 gr.Per il ripieno: 500 gr di zucca mantovana, 170 gr. di mostarda mantovana di pere, 160g di amaretti, 65 gr di grana padano da grattugiare, uova 52 gr, noce moscata da grattugiare e sale fino q.b.Preparazione: Iniziamo dal ripieno che dovrà riposare in frigorifero per almeno una notte, meglio se per 24 ore.  Prendiamo la zucca, tagliamola a fette eliminando semi e filamenti e poniamola in una leccarda foderata con carta da forno. Cuociamo in forno preriscaldato a 220 gradi per circa 20 minuti controllando la cottura e bucherellando la polpa con la forchetta, la zucca dovrà essere morbida ma non bruciata. Mentre la zucca è in forno,  sbricioliamo gli amaretti, tritiamo la mostarda mantovana al coltello. Cotta la zucca lasciamola raffreddare ed asciugare in forno così che perda più acqua possibile.  Prendiamo la polpa e passiamola unendo e amalgamando mostarda, amaretti, formaggio grattugiato e uovo. Saliamo e aromatizziamo a piacere con noce moscata, copriamo il ripieno con la pellicola e lasciamo riposare in frigo per mimino una notte.

Passata la notte prepariamo la pasta fresca: setacciamo la farina sulla spianatoia, versiamo

le uova a temperatura ambiente già sbattute con la forchetta e amalgamiamo fino ad ottenere un impasto morbido, se l’impasto dovesse essere appiccicoso aggiungiamo un po’ di farina senza esagerare, se l’impasto dovesse risultare asciutto possiamo aggiungere un goccio d’acqua. Avvolgiamo l’impasto con la pellicola trasparente e lasciamolo riposare per mezzora. Passata mezzora riprendiamo l’impasto e dividiamolo in due parti, tiriamo la prima parte – lasciando riposare l’altra nella pellicola – con il mattarello (su un piano di lavoro leggermente infarinato) o con la macchina. Stendiamo fino ad ottenere due rettangoli di uno spessore di circa 1 mm., pareggiamo la sfoglia con un tagliapasta e ricaviamo una striscia larga 9 cm. Cominciamo a distribuire il ripieno – 15 gr per ogni tortello,  nella parte alta della striscia lasciando 1 cm di bordo e facendo attenzione a distanziare il ripieno di alcuni centimetri l’uno dall’altro, lungo tutta la striscia.

Chiudiamo il ripieno: ripieghiamo la striscia di pasta fresca coprendo il ripieno e pressiamo tra uno spazio e l’altro facendo aderire bene i bordi. Con una rotella dentellata dividiamo i ravioli ottenendo dei rettangoli. Mano a mano che realizziamo i tortelli riponiamoli su un vassoio foderato con un panno da cucina asciutto leggermente infarinato. Ottenuti i 40 tortelli potremmo cucinarli subito con burro e salvia, con un semplice sugo di pomodoro o a base di funghi o potremmo surgelarli crudi per un’occasione speciale…

A tutti buon appetito!

 

 

 

Focaccia dolce all'uva

Focaccia dolce all’uva 

Rispolverando vecchi testi di ricette ci siamo imbattuti nella focaccia dolce all’uva, un ibrido tra il dolce e salato di tradizione contadina. C’è chi dice sia toscana, chi umbra, chi marchigiana, ma la verità è che è davvero una ricetta golosa che non potevamo non inserire tra le nostre proposte. 
 
Ingredienti per una teglia: 500 gr farina 0, 100 gr. di zucchero, 15 gr. di lievito di birra, 250 ml di acqua, 50 gr di burro, 500 gr di uva 
 
Procedimento: disponiamo la farina in una ciotola e mescoliamola con lo zucchero. Facciamo un piccola buca nella farina e, dopo aver sciolto il lievito di birra in un  goccio di acqua tiepida,  versiamolo nel mezzo. 
 
Iniziamo a lavorare l’impasto versiamo l’acqua un poco alla volta e, continuando ad impastare, aggiungiamo il burro ammorbidito. Trasferiamo l’impasto in una spianatoia, infariniamo continuiamo a lavorare per 10 minuti fino a rendere il tutto liscio e omogeneo.
 
Facciamo riposare e lievitare l’impasto per circa due ore in una ciotola coperta da un canovaccio. 
Dopo le due ore di riposo, dividiamo l’impasto in due per ricavarne due rettangoli. In una teglia imburrata stendiamo il primo rettangolo e ricopriamo con i chicchi d’uva, (a cui avremo tolto i semi), uno vicino all’altro, e spolveriamo con lo zucchero. 
 
Prendiamo il secondo rettangolo e andiamo a coprire il primo strato di pasta e uva ripiegando bene  i bordi in modo da unirli e chiuderli.  Aggiungiamo su tutta la superficie, ben allineati un altro strato di  chicchi d’uva e facciamo riposare la focaccia per un’altra ora. 
 
Dopo questa seconda lievitazione, spennelliamo con il burro fuso, spolverizziamo con lo zucchero la focaccia e cuociamo in forno preriscaldato a 200°  per circa 20 minuti. 
 
Tagliamo e chiamiamo tutti a raccolta: la merenda è pronta! 
Insalata di pere noci e gorgonzola

Insalata pere noci e gorgonzola 

Abbiamo ancora tanta voglia d’estate e per questo vi proponiamo un piatto fresco che ce la ricorda: l’Insalata pere noci e gorgonzola.  Semplice e freschissima la possiamo gustare a pranzo, a cena o magari durante una passeggiata fuori porta…. 
 
Insalata pere noci e gorgonzola 
 
Ingredienti: 80 gr di rucola fresca, 80 gr di gorgonzola, 50 gr di noci, 1 pera, 4 cucchiai di aceto balsamico, 1 cucchiaio di miele , olio di oliva extravergine, sale q.b.
 
Procedimento: versiamo in un pentolino l’aceto balsamico e il miele e facciamolo cuocere a fiamma molto bassa per cinque minuti fino ad addensare l’aceto. 
 
Laviamo la rucola e asciughiamola quindi condiamola con l’olio e il sale.
 
Laviamo e tagliamo le pere a dadini senza togliere la buccia e tagliamo a dadini anche il gorgonzola mentre triteremo i gherigli di noce. ora, uniamo il tutto alla rucola. 
 
Ora versiamo l’aceto balsamico e il miele glassati e mescoliamo delicatamente.
 
Possiamo portare in tavola e servire l’insalata su pane tostato… 
Marmellata di cipolle lasporta

Marmellata di cipolle

La marmellata di cipolle è una ricetta alternativa per sperimentare sapori nuovi. Può essere servita su crostini caldi come aperitivo o per accompagnare la carne come salsa, con scampi scottati, gorgonzola o caprino.

Ingredienti: 1 kg di cipolle rosse, 500 gr di zucchero, 4 foglie di alloro secche, 1 cucchiaio raso di sale, 200 ml di aceto

Preparazione: eliminiamo la buccia delle cipolle e tagliamole a fette molto sottili che divideremo a metà, mettiamole a macerare in un contenitore a chiusura ermetica insieme all’aceto, il sale e le foglie di alloro per 4 ore circa. Dopo aver lasciato riposare le cipolle apriamo il contenitore e aggiungiamoci lo zucchero, mescoliamo e richiudiamo per fare macerare altre 5 ore. Passate anche queste 5 ore, eliminiamo le foglie di alloro e versiamo il tutto in una pentola capiente e, a fuoco lento, lasciamo cuocere per circa 45 minuti. Quando risulterà consistente, versiamola in barattoli di vetro a chiusura ermetica precedentemente sterilizzati e lasciamoli raffreddare tenendoli rovesciati. Lasciamo riposare la marmellata  tenendola in un luogo fresco e asciutto, una volta aperto il barattolo conserviamolo in frigorifero ma consumiamolo comunque in quattro, cinque giorni.

Consigli: per dare più gusto alle cipolle possiamo aggiungere, quasi al termine della cottura del brandy, possiamo inoltre usare zucchero di canna al posto dello zucchero bianco. Per le conserve e le marmellate è davvero consigliabile sterilizzare sempre i barattoli prima di usarli.

 

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La crema di Lattuga alla Mességué

Oggi vogliamo proporvi una ricetta rispolverata del grande Maurice Mességué, discusso fitoterapista che ha contribuito, negli anni settanta, a diffondere la cultura dell’erboristeria e dell’interesse per le cure naturali.

Tra le tante ricette la crema di lattuga è davvero appetitosa e insolita.

Gli ingredienti: 1 lattuga, i tuorlo d’uovo, 1/2 cipollotto, 1 scalogno, del brodo di pollo (o vegetale per chi ama mangiare Veg), 2 cucchiai di grattugiato (parmigiano, reggiano o pecorino)

Procedimento: tritiamo e mondiamo la lattuga, il cipollotto e lo scalogno. Mettiamo in una padella per circa 10 minuti, a fuoco lento, la cipolla e lo scalogno ad appassire con un filo d’olio o del burro. Nel frattempo prendiamo la lattuga e cuociamola nel brodo per circa 20 minuti. Uniamo scalogno e lattuga e frulliamo. A freddo aggiungiamo il tuorlo e il formaggio sbattuti a schiuma.

La crema è pronta da servire con pane bruscato e un goccio di olio di oliva extravergine di oliva a crudo!

 

 

La ricetta di La sPorta. Le uova in camicia perfette

L’uovo in camicia perfetto

Nella nostra sporta “fai da te”, tra i tanti prodotti freschi che possiamo scegliere ci sono le uova bio di giornata! Un’ottima occasione per cucinare il nostro “uovo in camicia perfetto” e mangiarlo appena scottato…

Ma chi si diletta in cucina, sa quanto possa essere insidioso portare in tavola un uovo perfettamente incamiciato. E’  un’impresa tutt’altro che facile…Per i neofiti, per tutti quelli che ci provano e una su due ci riescono, o quelli che hanno gettato la spugna….

Ecco alcuni consigli utili per riprovarci e riuscire ad avere l’uovo in camicia perfetto alla prima 🙂

Gli ingredienti: per due persone sono: 4 uova freschissime a temperatura ambiente, aceto di vino bianco o di mele (circa un cucchiaino di aceto per litro d’acqua), acqua, sale grosso quanto basta.

La preparazione: riempiamo d’acqua una pentola bassa e ampia (8-10 cm circa). Riscaldiamo l’acqua fino a quando non vedremo le prime bollicine salire dal fondo della pentola: prima regola? è fondamentale che tutta la fase di cottura sia effettuata con una costante bollitura al minimo, quindi manteniamo quello “stato di calma apparente” e se l’acqua comincia a bollire “seriamente” abbassiamo il fuoco: la temperatura ideale deve oscillare tra i 71° e 82°.
Aggiungiamo un pizzico di sale e un cucchiaino di aceto per far coagulare le proteine nell’albume e “incamiciare” in tutta la sua superficie il tuorlo, con le uova di giornata avremo una camicia perfetta anche con pochissimo aceto che tende ad alterare il sapore (quindi poco e buono!).  Procediamo con il primo uovo:  rompiamolo in una ciotola facendo attenzione che il tuorlo sia intatto e facciamolo scivolare delicatamente nell’acqua. Aspettiamo una trentina di secondi e aggiungiamo il secondo uovo, e poi il terzo e il quarto seguendo la stessa procedura e gli stessi tempi mantenendoli nella pentola a una certa distanza tra loro. Spegniamo il fuoco e copriamo la pentola con un coperchio per 3 minuti,  4 minuti se vogliamo il tuorlo più cotto (se l’uovo è di taglia grande o se stiamo cucinando in quota).

Ultimata la cottura “peschiamo” le uova delicatamente con una schiumarola. Prima di servire nel piatto, senza toccare l’uovo,  facciamo assorbire con la carta da cucina o un panno asciutto l’acqua in eccesso sotto e sulla  schiumarola.

Ricapitolando…per l’uovo in camicia perfetto:

non superiamo le 4 uova in contemporanea immergiamole nell’acqua a 30 secondi l’una dall’altra e ben distanziate.

Divertiamoci a creare il vortice con cucchiaio per aiutare l’albume ad avvolgersi al tuorlo senza però esagerare e solo in caso di cottura di un solo uovo…

Teniamo al minimo l’ebollizione quando lasciamo scivolare l’uovo nell’acqua

Rompiamo l’uovo in un setaccio a maglia fine per avere una camicia più liscia (ma questo dopo vari tentativi, ci vuole un po’ più di destrezza…) o rompiamo l’uovo in un mestolo e rilasciamolo delicatamente nell’acqua

Usiamo dei piccoli coppapasta posizionati nella pentola, le uova avranno una forma circolare… diciamo che è la soluzione più semplice ma è come correre la maratona con il motorino… che gusto c’è?

Qualche idea per rendere più appetitosa questa pietanza: appoggiamo le uova in camicia su pane tostato caldo, o accompagniamole con asparagi appena scottati e una spruzzata di limone, con un’insalata mista ricca, con verdure crude, al forno, alla griglia o al vapore.

Da La sPorta … Bon Appétit!

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Gli gnocchi verdi di patate e zucchine

Ingredienti per 4 persone: 600 gr  di zucchine. 600 gr di patate bianche, 1 spicchio d’aglio, 2 tuorli, noce moscata, farina quanto basta, 2 cucchiai d’olio, sale e pepe,  prezzemolo.

Preparazione: Lessiamo le patate. Appena cotte, sbucciamole e schiacciamole. Tagliamo le zucchine,  mettiamole in padella con lo spicchio d’aglio e un filo d’olio e cuciniamole fino a farle diventare asciutte e tenere. Insaporiamole con sale, pepe e prezzemolo e schiacciamole per unirle con le patate. Dopo aver ottenuto una purea morbida, lasciamola raffreddare.  Aggiungiamo i tuorli, un pizzico di noce moscata e sale quanto basta. Uniamo la farina fino ad ottenere un composto compatto con il quale otterremo poi tanti cilindri che andremo a tagliare in piccoli pezzi di ugual misura  e che passeremo, uno per uno sui rebbi della forchetta o sulla grattugia. Disponiamoli in un canovaccio infarinati. Portiamo a bollore l’acqua saltata e cuociamoli per una manciata di minuti per poi raccoglierli quando salgono a galla. Trasferiamo gli gnocchi verdi di patate e zucchine nella padella dove abbiamo preparato il condimento, in questo caso, ad esempio, spadellato dei pomodorini a grappolo con uno spicchio d’aglio e, in caso, una julienne di zucchine. Serviamo il tutto ben caldo!

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Ma quanto ci piace la focaccia pugliese?

Tanto, perché la focaccia pugliese è veloce, colorata e davvero gustosa con in nostri pomodorini freschi a grappolo bio!!

Gli ingredienti per 6 persone:  500 gr di farina,  12 pomodorini, 1 patata, sale quanto basta, origano secco, una bustina di lievito, una spruzzata di olio di oliva extra vergine

La preparazione: lessiamo la patata in acqua salata già sbucciata e tagliata a pezzetti. Una volta cotta sgoccioliamola e schiacciamola conservando l’acqua di cottura che ci servirà per l’impasto. Sciogliamo il lievito in acqua tiepida e zucchero. Impastiamo la farina con 2 cucchiai di olio, 2 cucchiaini di sale, il lievito preparato, un bicchiere e mezzo di acqua di cottura e la patata ben schiacciata. Lavoriamo l’impasto e lasciamolo riposare e lievitare (coperto)  per un’ora.

Ungiamo una teglia tonda con un goccio d’olio e stendiamoci la pasta lievitata aggiungendovi sopra i pomodorini freschi tagliati a metà, l’origano, il sale (anche grosso volendo)  e  una bella spruzzata d’olio. Poniamo la teglia in forno preriscaldato (non ventilato) a 220° per 30-35 minuti.

Il profumo per tutta la casa chiamerà a raccolta tutta la famiglia…. la focaccia pugliese con i pomodorini è davvero appetitosa appena sfornata… Buon appetito da La sPorta  😉